Ciriaco Campus. Cartoline per la Pace
Ciriaco Campus. Cartoline, 2023, stampa, pittura industriale e acrilico su cartone, ciascuna 62,5 x 52,5 cm. Courtesy dell'artista
26 marzo 2026 – giugno 2026
Inaugurazione 26 marzo 2026
Banchina Metro A - Fermata Anagnina
alla presenza dell’artista e di
Eugenio Patanè, Assessore alla MobilitĂ
Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla
Giornata della Memoria
Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti
Paolo Aielli, Direttore Generale ATAC
Viviamo in un tempo in cui la pace - conquistata con fatica dopo due guerre mondiali - torna fragile, reversibile. Il riarmo occupa il centro del discorso politico e mentre la diplomazia è costretta ad arretrare perché indebolita da logiche autocratiche, la minaccia nucleare viene normalizzata. Ma la pace non è un’idea astratta. La pace appartiene a tutti.Cartoline per la Pace mette in scena un futuro quotidiano in cui i missili intercontinentali occupano scuole, palazzi, monumenti, stazioni e piazze: città simbolo della vita collettiva trasformate in scenari di minaccia. Il giallo è colore di allarme. Segno di un’assuefazione costruita da immaginari tossici diffusi dai mass media, social media, videogiochi e internet, che fanno percepire la guerra come normalità. Cartoline per la Pace invita a immaginare una nuova stagione sociopolitica fondata su cooperazione, dialogo e impegno per il disarmo globale.
La pace è un diritto politico dell’umanità.
Un dovere verso le generazioni presenti e future.
Il bene comune più prezioso.
Cartoline per la Pace è un’installazione pubblica realizzata all’interno di sei vagoni di un treno della Metropolitana A di Roma che viaggerà quotidianamente sulla linea Anagnina – Battistini da marzo a giugno 2026.
Le immagini realizzate dall’artista nascono dall’omonimo ciclo pittorico su cartone del 2023, Cartoline, che ritrae alcune delle più iconiche città mondiali “colonizzate” al loro interno da sagome di missili intercontinentali come presenze distopiche estranee e intrusive inglobate nello skyline urbano.
Le immagini stampate su pellicola adesiva rivestono quasi totalmente i vagoni del treno creando un ambiente immersivo che invita la cittadinanza a riflettere sulla pace come bene comune.
Ciriaco Campus nasce a Bitti (Nuoro, 1951). Ha insegnato scultura nelle Accademie di Belle Arti di L’Aquila, Milano, Sassari, Napoli, Roma. Vive e lavora a Roma. La sua ricerca s’inscrive in un campo di indagine che interroga criticamente i regimi contemporanei di visibilità , ponendo al centro la rappresentazione mediale dei temi sociali come dispositivo di produzione del reale. Il suo lavoro non si limita a osservare i contenuti, ma analizza le condizioni infrastrutturali, simboliche ed economiche attraverso cui tali contenuti vengono resi visibili, circolano e acquisiscono valore, contribuendo alla costruzione di immaginari collettivi e forme di soggettività . Esplorando le logiche profonde della società globale, l’artista mostra le contraddizioni che emergono nei rapporti tra immaginario consumistico e affidabilità epistemica del sociale. Tra le mostre più significative in spazi pubblici: Roma – Galleria Comunale, Castel Sant’Angelo, Palazzo Venezia, Auditorium Parco della Musica e Galleria Nazionale di Arte Moderna. Palazzo Reale di Napoli, LIV Biennale di Venezia. Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche come la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea e la Collezione Farnesina.
Giorni e orario di apertura: dal 26 marzo alla fine di giugno 2026, accesso tutti i giorni con biglietto della metro dalle 5:30 alle 23:30, venerdì e sabato dalle 5:30 alle 1:30
Sede: LINEA A (ARANCIONE) Battistini – Anagnina
Cartoline per la Pace è un’iniziativa promossa da ATAC, Roma e dal Comune di Roma (Assessorato alla Mobilità | Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria | Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti,
realizzata in collaborazione con Nomas Foundation
A cura di Raffaella Frascarelli