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A Painting Cycle – Jessica Warboys

Jessica Warboys, Sea Painting, Stromboli, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Sea Painting, Stromboli (detail), 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Motion Motif, 2012. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Stone Throat, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, A Painting Cycle. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, A Painting Cycle. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Stone Throat, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Stone Throat, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Stone Throat, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori Jessica Warboys, Stone Throat, 2011. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph. Giuliano Pastori

A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni

8 - 20 marzo 2012
Opening: 8 marzo 2012, ore 18.30
Nomas Foundation, viale Somalia 33, Roma

Nomas Foundation, dopo A Performance Cycle (2010) e A Film Cycle (2011), dedica anche quest’anno una parte della sua programmazione a un ciclo che affronta uno specifico linguaggio dell’arte, declinandolo nelle sue varie sfumature.
A Painting Cycle si sofferma sulla pittura, il medium che, più di altri, il pubblico non addetto ai lavori associa all’arte tout court, e che sempre più nel mondo del contemporaneo si sta riappropriando di spazio, attenzione, confronto.
Cosa significa lavorare con la pittura oggi? Come si è modificata - se lo ha fatto - confrontandosi con i differenti media che nel secolo scorso gli artisti hanno adottato? E’ possibile parlare di stile, tecnica o utilizzare il termine rappresentazione? Quale è la consapevolezza con la quale si affronta il linguaggio pittorico oggi?
Questi e molti altri sono i temi che il ciclo intende indagare, riconsiderando il campo delle arti visive nella sua complessità odierna e coinvolgendo il pubblico in una discussione dialettica piuttosto che offrendo una soluzione univoca.
Ogni due settimane a partire dall’8 marzo, Nomas Foundation si trasforma di capitolo in capitolo in una quadreria sempre diversa che accoglie conversazioni, incontri, workshop e una biblioteca tematica aperta al pubblico.
Attraverso le loro opere, i cinque artisti invitati offrono differenti prospettive dell’utilizzo del linguaggio pittorico e ne affrontano aspetti specifici e termini chiave nel corso di un incontro pubblico in dialogo con un critico da loro invitato.
Il confronto con la storia della pittura inscritta nel patrimonio culturale di Roma viene tracciata dagli artisti attraverso un dialogo con opere specifiche presenti in città che hanno influenzato il loro percorso pittorico. Queste suggestioni accompagnano idealmente la presentazione e tracciano una mappa virtuale.
Accompagna il progetto un laboratorio sulla pittura dal titolo Progettare un cielo, condotto dall’artista Alessandro Sarra. Progettare un cielo si articola intorno al percorso espositivo di A Painting Cycle, costruendo un ulteriore punto di vista sul fare oggi pittura, attraverso gli ingredienti piu’ visionari costitutivi della pratica stessa.
Gli incontri previsti sono dieci, a cadenza settimanale. Gli appuntamenti avranno luogo presso Nomas, Foundation, lo studio dell’artista, e alcuni musei della città. Sarà possibile seguire questo viaggio-laboratorio sul sito web della fondazione.

Giovedì 8 marzo, inaugura il ciclo l’artista inglese Jessica Warboys con una selezione di lavori della serie Sea Paintings realizzata a Stromboli, insieme all’anteprima di Stone Throat (2011), il film girato sull’isola in autunno. Jessica Warboys sarà in conversazione con Rita Selvaggio, Managing Director presso Galerie Karsten Greve, Parigi.

Jessica Warboys, nata a nel 1977, vive e lavora a Londra e Parigi. Ha studiato Arte al Falmouth College of Arts, Cornwall e ha conseguito un Master in Fine Art in scultura presso la Slade School of Fine Art di Londra.
Mostre Personali (selezionate): Victory Park Tree Painting, Cell Project Space, Londra; No more summer of incompleteness, Sutton Lane, Londra; Land & Sea, Le Crédac, Ivry-sur-Seine; A l’étage, Satellite 4, Jeu de Paume, Maison d’art Bernard Anthonioz, Nogent-sur-Marne; Te Motutapu a Taikehu, BF 15, Lione (2011); Ballad of the Green Hoop, Live/Film event, South London Gallery, Londra (2010); Parasol, Gaudel de Stampa, Parigi (2009); Le Chant du Rossignol, Foundry Darling, Quartier Ephémère, Montrél, Canada (2008).
Mostre collettive (selezionate): Au loin une île!, Fondation d’Entreprise Ricard, Parigi; Into the woods, Galerie des Galeries, Galleria Lafayette, Parigi (2012); Au loin une île!, Frac Aquitaine, Bordeaux; Tableaux, Le Magasin, Centre National d'Art Contemporain, Grenoble; Madam Realism, Marres, Centre for Contemporary Culture, Maastricht (2011); Les Vagues, Frac Carquefou, Nantes, Monsieur Mirroir, Selezionata per il 12mo Ricard Foundation Price, Espace Ricard, Parigi The old sow sent them out to... they got into it and rolled down the hill. Wiels Project Room, Brussels; Solar skill, Fluxia Gallery, Milano; Poldhu, 7ème Rencontres Internationales des Arts Multimédia, Buy-Sellf Art Club, Marsiglia (2010).

Media partner: CURA


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