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Chiara Fumai, There Is Something You Should Know

6 maggio 2011

Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome Chiara Fumai, There Is Something You Should Know, May 6th, 2011. MACRO Testaccio, Rome

in collaborazione con Andrea Lissoni

venerdì 6 maggio ore 18.00
La Pelanda, MACRO Testaccio - spazio Cisterne, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

Nomas Foundation, in occasione di Roma. The Road To Contemporary Art e della presentazione del catalogo Archiving, gathering, exhibiting, recounting, remembering, loving, desiring, ordering, mapping. A performance cycle - curato da Cecilia Canziani e Ilaria Gianni e prodotto dalla fondazione (Edizioni NERO) - presenta all’interno del suggestivo spazio delle Cisterne la performance di Chiara Fumai, THERE IS SOMETHING YOU SHOULD KNOW.
L’opera di Chiara Fumai nasce in risposta alla richiesta da parte di Andrea Lissoni di lavorare su una leggendaria e non documentata performance del filmmaker sperimentale ed artista visivo Jack Smith (1932-1989) del 1981 presso La Panteca Volante di Genova.
THERE IS SOMETHING YOU SHOULD KNOW consiste nella simulazione dell’esistenza di un gruppo esoterico chiamato S.I.S. (“Scuola Iniziatica Smithiana”). Di ispirazione sincretica e gnostica, S.I.S. è un leviatano bizzarro e antagonista, scagliato contro la tradizione della cultura materialista - riduzionista, antimetafisica e pervasa da un atteggiamento illustrativo, o condizionato dal regime spettacolare del visivo - che è incapace di riuscire a “vedere” davvero Jack Smith e la sua scintillante ricerca. Il processo di iniziazione, le incertezze sul suo funzionamento, i dubbi, le paure e la complessità della struttura della S.I.S., si possono intendere come un’allegoria della scoperta del mondo e dell’immaginario di un artista: estremamente articolato, ma tanto magico e incommensurabile da poter ricevere come tributo una strana forma di “culto”. Gli aspetti formali dell’opera (la setta, la lezione teorico-pratica, il mito atlantideo, la parola magica, il rifugio nel mondo delle idee, la trascendenza) reinterpretano forme e procedure di alcuni gruppi esoterici moderni. Tali gruppi presentano inspiegabilmente misteriose ma straordinarie analogie con l’immaginario visivo e filosofico di Jack Smith.
La S.I.S. si prefigge di creare le condizioni per la ricostruzione di una performance di Jack Smith attraverso un seminario. O meglio, di ricostruire l’immaginario scaturito da una performance, in cui tutti i personaggi, le storie e i miti veri e propri costruiti dall’artista, sono ricombinati fra loro. In quest’ottica la S.I.S. ha stabilito di non lavorare con un’esposizione di documenti, di oggetti o di strumenti illustrativi tradizionali come immagini video o fotografiche, ma con pratiche metafisiche.
Così, seguendo alcune tradizioni filosofiche e magiche che credono nell’Esistenza del Mondo delle Idee prima ancora di quello Materiale (e nella meravigliosa possibilità di esplorarlo), la S.I.S. insegna ai suoi partecipanti attraverso “pratiche onironautiche”. La S.I.S. sostiene infatti l’esistenza di un territorio magico e lontano chiamato Montezland, che viene descritto in dettaglio e invocato tramite una formula magica apposita. Tali pratiche possono suonare bislacche, ma sono scientificamente basate sulle teorie del sogno lucido e del viaggio astrale.
La S.I.S. tiene a precisare che durante la sessione non avviene nessun fenomeno di natura paranormale. Ma, allo stesso tempo, l’apprendimento degli insegnamenti non agisce nell’immediato. In sintesi, allo spettatore viene trasmessa una forma di sapere alternativo - una versione antagonista della Storia dell’Arte Contemporanea - capace di distruggere (se lo si desidera), tanto i sistemi gerarchici unificati della dialettica, tanto la tautologia semplicistica del mondo visibile.
Spetta alla sensibilità e all’immaginazione dello spettatore - tradizionalmente denominato dalla S.I.S. “studente” - mettere in pratica quanto appreso, per poi eventualmente decidere che posizione assumere nella vita.

Un neo-iscritto alla S.I.S. risponde ad una serie di possibili domande preliminari da parte del pubblico:
D: Cosa succederà?
R: Chiara Fumai ha invitato la “Scuola Iniziatica Smithiana” a fare un incontro nelle sale circolari della Pelanda. Per l’occasione gli Smithiani le hanno trasformate nella loro sede temporanea di Roma.
D: Che cos’è?
R: Si tratta di un gruppo esoterico che sostiene di ispirarsi all’opera di Jack Smith. È necessario partecipare all’incontro per conoscerla, capire cosa fa e come lavora. Diversamente, non sarebbe una scuola iniziatica.
D: Non è possibile sapere altro?
R: Dicono di viaggiare fuori dal corpo
D: Chi è Jack Smith?
R: La Scuola Iniziatica ha appositamente previsto una lezione del Prof. Andrea Lissoni sull’argomento.
D: Ma è un’opera?
R: Certo, così come la risposta che sto dando in questo momento.
D: Credete veramente in queste cose?
R: E tu credi veramente in ciò che vedi?
D: Quanti sono i membri della Scuola Iniziatica Smithiana?
R: Per quest’occasione ne sono previsti circa una quarantina.
D: Ma è una sessione di ipnosi? Di programmazione neurolinguistica? O è una seduta medianica?
R: Vade Retro Satana, ho solo detto “Una Scuola Iniziatica”.
D: E se il viaggio non funzionasse?
R: Purtroppo il lavoro non sarebbe stato compreso.

Chiara Fumai: Nata a Roma nel 1978. Ha studiato Architettura al Politecnico di Milano e frequentato il Corso Avanzato di Arti Visive condotto da Walid Raad presso la Fondazione Ratti di Como nel 2009.
Nella sua prima mostra Tutto Giusto (Careof, Milano, 2008) ha presentato alcuni video e una piccola retrospettiva discografica attribuita dall’artista a suo padre, presentato come “l’enigmatico cantante e compositore italiano Nico Fumai”, al fine di rivelare attraverso la musica Italo Disco i meccanismi mediatici della Realtà Rovesciata apparsi in Italia a partire dagli anni ’80.
Nel 2009 ha pubblicato con la casa editrice Atomic Activity The girl with the blanket, un libro sulla sua fuga da un carcere di isolamento olandese. Nel 2010 ha iniziato una collaborazione con la famosa Bearded Lady vittoriana Mrs. Annie Jones-Elliot e fondato la S.I.S. (Scuola Iniziatica Smithiana) insieme ad Andrea Lissoni. Le suoi opere sono state presentate in diversi spazi espositivi fra cui, nel 2009, Fondazione Claudio Buziol (Venezia) e Smart Project Space (Amsterdam) e, nel 2010, 26CC (Roma), FormContent (London), Grand Union (Birmingham), Palazzo Re Rebaudengo (Guarene), Palazzo Ducale (Genova), MAXXI (Roma).
Vive e lavora a Milano, dove è attualmente impegnata come assistente di Harry Houdini.


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