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Rimontaggi: Ėjzenštejn e l’antropologia del ritmo | Presentazione del libro, proiezione e discussione

10 gennaio 2018

Photographic test of the tipazh (film extra) for Bezhin Meadow by Sergei Eisenstein. Courtesy: RGALI, Moscow

Con Clemens von Wedemeyer, Till Gathmann, Marie Rebecchi, Elena Vogman

Mercoledi, Gennaio 17, 2018, alle 18.00
Sala Graziella Lonardi Buontempo MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni 4a, Roma
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Nell’aprire l’archivio di Sergej Ėjzenštejn ci troviamo di fronte a una vertiginosa complessità che sfida le nostre categorie e i nostri abituali modi di vedere. Una serie di documenti – in particolare i loro dettagli formali e tecnici – hanno messo alla prova la nostra immaginazione storica e politica. Il libro Sergei Eisenstein and the Anthropology of Rhythm di Marie Rebecchi, Elena Vogman e Till Gathmann, (NERO, 2017) presenta un rimontaggio di documenti provenienti dagli archivi del regista a Mosca, aprendo così le loro potenziali relazioni con il presente. Questo corpus di opere, in parte ancora sconosciute, è costituito in particolare dal progetto messicano di Ėjzenštejn (Que viva Mexico!, 1931-1932), il film distrutto Il prato di Bežin (1935-37) e Il canale di Fergana (1939), progetto bloccato prima ancora che le riprese fossero iniziate. Come osserviamo nei materiali girati da Ėjzenštejn, l’organico e il meccanico, i ritmi regolari e irregolari, le forme e i gesti, diventano strumenti antropologici. L’antropologia del ritmo costituisce un tentativo di trovare una “melodia nel materiale”.

Insieme all’artista Clemens von Wedemeyer discuteremo della pratica del rimontaggio d’archivio, concentrando l’attenzione in particolare sul ruolo delle comparse come elementi sia della rappresentazione cinematografica, sia di quella storica. Frammenti del lavoro di Wedemeyer sulla politica del casting, compreso il girato sulle produzioni di Cinecittà (The Cast, 2013) e il lavoro sul Teatro Valle Occupato, saranno mostrati in relazione all’uso di Ėjzenštejn degli attori non professionisti (“tipazh”).

Il libro è stato pubblicato in occasione della mostra Sergei Eiseinstein: The Anthropology of Rhythm (Sergej Ėjzenštejn: l’antropologia del ritmo), curata da Marie Rebecchi e Elena Vogman in collaborazione con Till Gathmann presso Nomas Foundation, Roma.

La discussione si svolgerà in inglese.
L’evento ha ricevuto il supporto del Goethe-Institut.


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