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Jaanus Samma. Outhouse by the Church

11 settembre 2018

A cura di Eugenio Viola

28 settembre 2018 - 14 dicembre 2018
Opening: 27 settembre 2018, ore 18.00
Nomas Foundation, viale Somalia 33, Roma

Nomas Foundation è lieta di presentare Outhouse by the Church, mostra di Jaanus Samma a cura di Eugenio Viola, che inaugurerà giovedì 27 settembre 2018, alle ore 18.00, prima personale dell’artista in Italia dopo l’acclamato NSFW. A Chairman’s Tale, progetto con cui ha rappresentato l’Estonia alla 56. Biennale di Venezia (2015).
Nel suo lavoro, Jaanus Samma utilizza diversi media ed il suo interesse è legato alla ricerca di archivio. Difatti, l’artista adotta spesso una prospettiva micro-storica, connettendo la dimensione pubblica e collettiva della Storia alle qualità private e narrative della cronaca. Gli ambiti principali della sua ricerca investono le nozioni di pubblico e privato, spesso collegate ad argomenti relativi a questioni queer.
Outhouse by the Church è un progetto che indaga, in chiave antropologica, i bagni pubblici: un soggetto apparentemente umile, talvolta sottostimato, che permette di affrontare questioni relative alla gerarchia, alla disuguaglianza, al corpo, in termini estetici e politici. Uno spazio in cui sfuma il confine fra pubblico e privato e che è stato spesso trascurato. Per questa ragione, nella sua lunga storia e in diversi contesti sociali e culturali, si è prestato ad opportunità di interazione sociale di vario tipo.
I bagni pubblici, in quanto spazi condivisi marginali, sono tradizionalmente classificati secondo un’eteronormatività binaria di genere (maschio, femmina) e, tra i molteplici (e prevedibili) usi possibili, a volte diventano aree di battuage, nonostante la sempre maggiore diffusione delle applicazioni per appuntamenti, ormai comuni su tutti gli smart-phone, abbia indubbiamente determinato, negli ultimi anni, un declino di tale utilizzo.
Flaminio Station (2016–2018), è una serie di lavori che l’artista ha concepito dopo una residenza a Roma, invitato da Nomas Foundation, in cui ha esplorato la geografia dei siti di battuage della capitale. Queste opere di ceramica, ricoperte di graffiti, richiamano le mattonelle gialle che rivestono i bagni pubblici della stazione Flaminio, uno degli ultimi a Roma a non essere stato modernizzato, nonché popolare area di cruising. Inoltre, l’artista ha ricopiato sulla superficie di questi lavori la vasta gamma di scritte e graffiti che popolano i bagni pubblici della stazione di Flaminio, schermandoli discretamente con una tenda di “catene” da wc in plastica.
L’opera che dà il titolo alla mostra, Outhouse by the Church (2018), è un’installazione composta dai resti di un vecchio bagno pubblico in legno, collocato all’esterno della chiesa di San Michele, nel villaggio di Kodavere, in Estonia orientale. Questo bagno è stato usato per quasi un secolo, prima di essere abbandonato ed i suoi resti recuperati infine dall’artista. Curiosamente, mentre la chiesa di Kodavere e i suoi immediati dintorni sono considerati beni culturali e dunque protetti e ben documentati, i bagni esterni non sono mai menzionati, e ciò induce a riflettere, ancora una volta, sulla generale invisibilità di questi spazi.
Similmente ai bagni della stazione Flaminio, anche i gabinetti esterni la chiesa di San Michele erano evidentemente poco controllati, al punto che i suoi utenti se ne sono progressivamente “appropriati”. La parte più sorprendente di questi resti, tuttavia, è costituita dai graffiti, ormai “storici” e ben conservatisi, di cui alcuni datati agli anni Venti del secolo scorso. Alcuni commenti iscritti nel legno suggeriscono che questa struttura, originariamente eretta vicino a un’istituzione dall’alta autorità morale, talvolta è stata utilizzata per connettere il sacro e il profano.
Al di là dell’aspetto irriverente e ironico, Outhouse by the Church mette in scena un’installazione ambientale che si concentra sullo spazio quotidiano dei bagni pubblici, sui loro usi e costumi e relative norme sociali. Jaanus Samma offre un punto di vista incentrato sulle nostre pratiche quotidiane, mostrandoci, attraverso lo strumento altamente simbolico dell’arte, alcuni meccanismi che riflettono e sostengono le nostre attitudini culturali verso il sesso, le classi sociali e le questioni di genere.

Jaanus Samma (Tallin, 1982) è considerato tra gli artisti più interessanti dell’area baltica. Tra le sue mostre recenti: The Aine Art Museum, Tornio, Finlandia (2018); Kumu Art Museum, Tallinn (2017–2018); ex-canteen factory Kalibr, Minsk (2016); Museum of Occupations, Tallinn (2016); Gotlands Konstmuseum, Gotland (2015).
Sue opere sono state incluse in numerose collettive, fra cui: Kiasma, Helsinki (2018–2019); Sculpture Quadrennial, Riga (2016); BWA Sokól, Nowy Sacz, Polonia (2016); Den Frie Centre of Contemporary Art, Copenaghen (2016); Tartu Art Museum (2014); Contemporary Art Museum of Estonia, Tallinn (2012).
Nel 2015, Jaanus Samma ha rappresentato l’Estonia alla 56esima Biennale di Venezia con NSFW. A Chairman’s Tale, progetto acclamato dalla critica e curato, come questa mostra, da Eugenio Viola. Nel 2013, è stato premiato con il prestigioso Köler Prize dal Museo d’arte contemporanea dell’Estonia.
Attualmente è in residenza al WIELS di Bruxelles.


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