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Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred) | A Performance Cycle

24 marzo 2010

Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Altrospazio Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Altrospazio Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Altrospazio Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Karolina Szewczyk Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Karolina Szewczyk Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Karolina Szewczyk Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), video still, 2010 Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), video still, 2010 Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), video still, 2010 Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Karolina Szewczyk Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Karolina Szewczyk Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), March 24th, 2010. Ph. Altrospazio

Un progetto di Nomas Foundation, Roma
A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni
In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, Cattedra di Fenomenologia delle arti Contemporanee, Prof.ssa Cecilia Casorati
Con il patrocinio di Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione

24 marzo 2010, ore 18.30 – Patrizio Di Massimo, Untitled (Thoroughbred), 2010
Accademia di Belle Arti di Roma (Ferro di Cavallo), piazza Ferro di Cavallo 3, Roma

Nel 2008 ho realizzato un evento a Londra intitolato Untitled (Pureblood) in cui un cavallo montato da un fantino, lanciato al galoppo, percorreva un tragitto all’interno della città, collegando FormContent, lo spazio espositivo da cui era stato invitato, con la più vicina scultura equestre a Bank Station. Quando ho ricevuto l’invito da parte di Nomas Foundation per sviluppare una performance a Roma, nell’Accademia di Belle Arti, ho deciso di ripresentare il progetto. Il contesto d’altronde, era completamente diverso: da una parte perché la città ha con il monumento equestre un rapporto molto intenso, poi perché quella di Marco Aurelio é la più vicina scultura equestre all’Accademia e il suo particolare valore simbolico avrebbe dato al lavoro un aspetto del tutto nuovo rispetto a quello precedente. Al momento della richiesta dei permessi per transitare nel suolo pubblico in vista di questo nuovo lavoro intitolato Untitled (Thoroughbred), il Comune di Roma ci ha negato il suo sostegno. Così, in accordo con la fondazione, ho deciso di organizzare l’evento al mattino presto e di documentarlo con il video. Nel pomeriggio, all’orario indicato dal comunicato stampa, nell’Aula Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di Roma, abbiamo invece deciso di organizzare una lezione tenuta dalla storica dell’arte Valeria Pica, sul concetto di monumento equestre, la sua storia, i suoi significati passati, odierni e futuri in relazione al mio lavoro. La lezione è accompagnata dal video documentativo dell’evento Untitled (Thoroughbred) avuto luogo il mattino. Per me la suggestione è parte dell’istruzione così come la didattica è connessa alla fantasia. Se il mio lavoro performativo funziona come apparizione surreale e fuori dall’ordinario, la lezione rivela invece la sua funzione mitologica, il vivere nell’interpretazione e nel ricordo di chi la vide o di chi solo ne sentì parlare.
Patrizio Di Massimo

Patrizio Di Massimo (Jesi, Italia, 1983) Indaga diversi linguaggi. Il suo lavoro ha lo scopo di utilizzare come strumento la ricerca archivistica e storica da diversi punti di vista, come coesione di frame temporali; investendo “l’oggetto” artistico del significato di sedimento mnemonico ideologico. Nelle sue opere si legge un atteggiamento ambiguamente ironico che, per mezzo di una serie di visioni immaginifiche, va a stimolare la percezione dello spettatore avvalendosi di significanti allusivi formali e concettuali, in modo da portare chi osserva a scegliere in cosa credere. Nell’affrontare questi temi, l’analisi dell’ambigua soglia che separa il vero dal falso, porta talvolta a provocatorie costruzioni di pura finzione e a testimoniare storie realmente accadute e curiosamente rappresentative del nostro passato. Ultimamente si è dedicato a una ricerca sulla Libia, incentrata sull'analisi critica di storie, leggende, segreti e stratificazioni culturali del paese.
In occasione della sua performance, Patrizio di Massimo ha voluto mettere in rapporto la copia in gesso della statua equestre del condottiero Colleoni collocata nell’omonima aula dell’accademia alla statua di Marco Aurelio in Piazza del Campidoglio, chiedendo a un fantino di percorrere a cavallo il tratto di strada che le separa.


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